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Impermeabilizzazione e non solo

Su questo argomento si spendono e si sono spesi fiumi di parole senza essere mai arrivati ad una conclusione che non può essere che univoca. Impermeabile ha un significato preciso “che non si lascia attraversare”, proprietà che hanno alcuni corpi di non lasciarsi attraversare da fluidi e altro.

Nel caso del calcestruzzo, la norma EN 12390-8 recita: si può definire impermeabile un calcestruzzo in cui, dopo esser sottoposto per 72 ore a 5 bar, non vi sia una penetrazione superiore al copriferro da progetto ovvero non superiore a 2,5 cm. Ovviamente la norma è stata fatta pensando di proteggere il ferro delle armature almeno con il restante 0,5 cm di spessore, anche se il requisito per la profondità media di penetrazione da valutare è stato omesso...

Tutto questo, se i getti di strutture in calcestruzzo armato fossero eseguite a regola d’arte, i distanziatori posizionati al posto giusto, le gabbie dei ferri bloccate opportunatamente e il getto eseguito a regola d’arte cioè a salire dal fondo verso l’alto e non a caduta libera.

Comunque per noi il calcestruzzo deve essere un corpo non penetrabile da nulla e quando diciamo da nulla, ci riferiamo non solo ai liquidi ma soprattutto ai gas o vapori.

Quindi parlando di durabilità del calcestruzzo, intendiamo per prima caratteristica assoluta l’impermeabilità nel vero senso della parola a liquidi e gas. Per arrivare a questo, in caso di nuovi lavori, si deve partire dall’inizio, si deve partire dal progetto.

Un calcestruzzo durevole deve essere progettato come tale, interventi postumi di qualsiasi genere essi siano, sono solo ed unicamente palliativi.

La scelta delle materie prime da utilizzare nel nostro progetto diventa quindi basilare a partire da come elementi importanti come gli aggregati che occupano circa il 70% del nostro prodotto, debbano essere certificati come impone la norma, ma non solo e non per eccesso di scrupolo, verificati.

Vanno scelte le granulometrie necessarie per poter montare una curva granulometrica chiusa al massimo. Va controllata l’acqua di impasto, non solo nelle sue quantità ma anche nei suoi contenuti.

Ed infine, ultimo, ma certamente non per importanza, il giusto cemento.

Senza dimenticare assolutamente il tanto bistrattato additivo.

Tutto questo, sapientemente dosato e sapientemente mescolato e sapientemente messo in opera e sapientemente curato in maturazione, dà un calcestruzzo a zero permeabilità e a totale durabilità.

Seguendo ed imponendo questi chiari principi, abbiamo creato il sistema “Aeternum Cal”.

Sistema che coinvolge a 360° la produzione di calcestruzzo ad alte performance garantite e controllate.

Non si propone quindi solamente un prodotto, ma una maniera nuova di intendere il calcestruzzo impermeabile, quindi durevole e quindi, ad alte prestazioni, oggi unico.

Lo studio del compound Aeternum racchiude, in un unico prodotto, tutte le tecnologie che si sono rese necessarie per consentirci di proporre al mercato “Aeternum Cal”.

Le materie prime da impiegarsi per produrre calcestruzzo, sono materie come è di moda definire “a km 0” o quasi, quindi estremamente diverse come materie e come prestazioni, specialmente per quanto concerne gli aggregati.

Si è reso pertanto necessario mettere insieme un compound speciale che ci consentisse, come nel nostro caso, di sopperire alle lacune che di volta in volta si presentano nella preparazione delle varie tipologie di calcestruzzi.

Vedi quelli destinati alla prefabbricazione, quelli per le strutture civili, le grandi opere, le pavimentazioni industriali e così via. Adattamenti che hanno generato una serie di Aeternum.

Tutti però con un unico obiettivo: impermeabilità assoluta, stabilità volumetrica, resistenza alle più alte classi di esposizione, migliore di quelle ottenute da calcestruzzi confezionati con cementi SR, ovvero cementi solfato resistenti, incremento delle resistenze oltre il 50%, e sempre con un rapporto a/c che non supera lo 0,45.

Per noi, con l’Aeternum Cal, i problemi non si fermavano alla semplice impermeabilizzazione come per molti. I problemi si potevano e si dovevano risolvere insieme con un unico prodotto e ci siamo riusciti.

E i costi?

Da questa domanda non ci si può esimere.

Enormemente al di sotto di quanto il mercato cerca di proporre per una seria impermeabilizzazione.

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